Obiettivi e risultati

I risultati del progetto, al servizio dell’areale produttivo

Obiettivi

In questo contesto, l’obiettivo principale del progetto QUALVIN è mettere a punto un metodo di analisi rapido, non distruttivo e applicabile direttamente sulle uve intere mediante spettroscopia Raman, capace di fornire informazioni più complete sul contenuto di antociani, composti polifenolici e precursori aromatici, elementi determinanti per la qualità finale del vino.

L’attività progettuale prevede inoltre la definizione di protocolli standardizzati per il campionamento delle uve e per l’esecuzione delle misure analitiche, l’ottimizzazione delle condizioni operative e la validazione di modelli di elaborazione dei dati che consentano di trasformare le informazioni spettroscopiche in parametri utili per la valutazione della qualità delle materie prime.

Parallelamente, sarà realizzato un sistema di archiviazione e gestione dei risultati analitici per favorire la consultazione dei dati e il loro utilizzo nelle attività tecniche. Un ulteriore obiettivo consiste nel verificare la capacità delle analisi Raman di monitorare le caratteristiche dei vini ottenuti, mettendo in relazione la composizione delle uve alla raccolta con quella dei prodotti finali e fornendo così uno strumento di supporto alle decisioni enologiche.

Risultati attesi

Al termine del progetto si prevede di rendere funzionale un sistema rapido ed efficiente per il prelievo e la caratterizzazione multiparametrica delle uve al conferimento, capace di integrare le analisi tradizionali con tecnologie innovative basate sulla spettroscopia Raman. Tale sistema permetterà di ottenere informazioni tempestive e più complete sullo stato qualitativo delle uve al momento della raccolta o del conferimento in cantina, supportando i tecnici nella definizione delle strategie di vinificazione e nell’individuazione degli eventuali interventi correttivi da effettuare su mosti e vini.

L’applicazione della metodologia consentirà inoltre di raccogliere dati oggettivi sulla qualità delle uve destinati sia alla valorizzazione economica della produzione, ad esempio attraverso sistemi di pagamento basati su parametri qualitativi misurabili, sia alla valutazione degli effetti degli interventi agronomici realizzati in vigneto. Il confronto tra i risultati ottenuti dalle analisi delle uve e le caratteristiche dei vini derivati permetterà di verificare l’affidabilità dei modelli predittivi sviluppati e di valutare il potenziale della spettroscopia Raman come strumento di previsione della qualità finale del vino.

Il progetto contribuirà infine ad aumentare le conoscenze sugli effetti del cambiamento climatico sulla composizione delle uve e sulle caratteristiche chimico-fisiche e sensoriali dei vini, con particolare riferimento alle varietà Nebbiolo e Barbera.

Le evidenze raccolte costituiranno una base scientifica per attività di divulgazione e trasferimento tecnologico rivolte ai produttori, favorendo l’adozione di pratiche agronomiche ed enologiche più efficaci per mantenere e migliorare la qualità delle produzioni vitivinicole in un contesto climatico in continua evoluzione.

Risultati conseguiti

Le attività, avviate a fine aprile 2026, prevedono la prima raccolta dati in occasione della vendemmia 2026 e saranno aggiornate prontamente su queste pagine.