Al termine del progetto si prevede di rendere funzionale un sistema rapido ed efficiente per il prelievo e la caratterizzazione multiparametrica delle uve al conferimento, capace di integrare le analisi tradizionali con tecnologie innovative basate sulla spettroscopia Raman. Tale sistema permetterà di ottenere informazioni tempestive e più complete sullo stato qualitativo delle uve al momento della raccolta o del conferimento in cantina, supportando i tecnici nella definizione delle strategie di vinificazione e nell’individuazione degli eventuali interventi correttivi da effettuare su mosti e vini.
L’applicazione della metodologia consentirà inoltre di raccogliere dati oggettivi sulla qualità delle uve destinati sia alla valorizzazione economica della produzione, ad esempio attraverso sistemi di pagamento basati su parametri qualitativi misurabili, sia alla valutazione degli effetti degli interventi agronomici realizzati in vigneto. Il confronto tra i risultati ottenuti dalle analisi delle uve e le caratteristiche dei vini derivati permetterà di verificare l’affidabilità dei modelli predittivi sviluppati e di valutare il potenziale della spettroscopia Raman come strumento di previsione della qualità finale del vino.
Il progetto contribuirà infine ad aumentare le conoscenze sugli effetti del cambiamento climatico sulla composizione delle uve e sulle caratteristiche chimico-fisiche e sensoriali dei vini, con particolare riferimento alle varietà Nebbiolo e Barbera.
Le evidenze raccolte costituiranno una base scientifica per attività di divulgazione e trasferimento tecnologico rivolte ai produttori, favorendo l’adozione di pratiche agronomiche ed enologiche più efficaci per mantenere e migliorare la qualità delle produzioni vitivinicole in un contesto climatico in continua evoluzione.